OUTDOOR EDUCATION

L’outdoor education è uno dei tratti distintivi del Progetto Pedagogico del Piccolo Gruppo Educativo La Chiocciola.

Si osserva infatti che nella società odierna sempre più rari sono i momenti in cui i bambini possano giocare liberamente all’aria aperta, in quanto la loro giornata è scandita da attività programmate dall’adulto in spazi chiusi, opportunamente predisposti.

Riteniamo fondamentale restituire ai bambini la possibilità di giocare liberamente all’aperto, di costruire il proprio percorso educativo attraverso la libera esplorazione del proprio corpo e attraverso la manipolazione dei materiali naturali.

 

Il nostro agire educativo si avvale dei principi della Outdoor Education, un orientamento pedagogico che mira a favorire le esperienze all’aperto, di vivere a contatto con la natura, per crescere bene e in salute, per amare la natura e proteggerla, senza vederla solo come una risorsa da usare.

Il giardino del Piccolo Gruppo Educativo costituisce per i bambini una vera e propria aula all’aria aperta, da utilizzare in tutti i periodi dell’anno e con tutte le condizioni climatiche (utilizzando la giusta attrezzatura). L’ambiente esterno diventa così luogo di esplorazione, di osservazione, di curiosità di ricerca, di movimento, mentre lo spazio indoor rappresenta una base sicura da cui partire e a cui tornare, luogo di riflessione ed elaborazione delle esperienze fatte all’esterno.

Ecco, dunque, che il giardino diventa spazio educativo a tutti gli effetti. Un luogo in cui giocare, perché è nel gioco, dal gioco che passa la conoscenza, in cui sperimentare, anche sporcandosi, la propria motricità fine, la propria agilità fisica che diventa anche agilità mentale, stimolando lo sviluppo corporeo e sensoriale.

Il giardino diventa uno spazio e un tempo non programmato, in cui la caratteristica fondamentale è l’imprevedibilità, negli apprendimenti che il gioco determina, “... gioco sempre diverso e sempre estremamente ricco, che nasce dalla messa in funzione di pensieri, affetti, azioni, ipotesi, avventure, incertezze, vicinanze....di tutte quelle cose che danno sapore alla crescita e ne determinano la qualità” (Il Giardino dei segreti, Penny Ritscher, edizioni Junior, Bergamo, 2011)

L’esperienza quotidiana del giardino diventa, nella pratica educativa del piccolo gruppo educativo, una palestra dell’intelligenza percettiva, intuitiva, emotiva, sociale, estetica, cognitiva, creativa, pratica, corporea, motoria.